Il prototipo in 3D della bottle Coca Cola nasce sotto il Vulcano

Lorena Greco e Simone Smedile
Lorena Greco e Simone Smedile

Marito e moglie uniti dalla stessa passione: l’artigianato digitale creativo e innovativo, che rivoluziona le regole della produzione. Lorena Greco (29 anni) e Simone Smedile (28) sono due catanesi col pallino della tecnologia, che hanno investito tutto il loro futuro nella stampa 3D.  Lei si è laureata in Scienze politiche e ha conseguito un master in customer care e tutela del consumatore, lui fino a qualche anno fa si occupava di “energia pulita”: «Per motivi professionali – racconta Lorena – utilizzava le stampanti di ultima generazione per creare estemporaneamente pezzi di ricambio e ingranaggi per le pale eoliche, così ha iniziato ad avvicinarsi al mondo degli oggetti tridimensionali, acquistando un macchinario per uso personale: un hobby che da lì a poco sarebbe diventato professione». Inizia da un passione, dunque, il percorso manageriale che li avrebbe presto portati ad aprire uno store interamente dedicato (e autofinanziato) a una delle tecnologie più versatili del nuovo millennio, che consente ai makers – artigiani, commercianti, professionisti e imprenditori – di dare forma alle idee, reinventare la realtà, sovvertire la quotidianità e soprattutto creare nuova occupazione. Gli oggetti vengono realizzati disponendo una sopra l’altro strati di filamenti di materiale: «Dal design all’architettura, dall’edilizia alla sanità, fino alla creazione di oggetti di uso comune – spiega la giovane esperta in marketing e comunicazione – le applicazioni sono molteplici e consentono di riqualificare mestieri tradizionali, abbattendo costi e mettendo in rete competenze e progetti».

Bottle 3D Coca Cola
Bottle 3D Coca Cola

Ma il lavoro dei due ragazzi ha valicato i confini di corso Indipendenza (lì dove producono oggetti di ogni forma e foggia), aprendosi al mondo esterno con l’obiettivo di diffondere una vera e propria cultura del fare&creare: «Così, l’anno scorso – sottolineano  – abbiamo avviato tour in giro per le fiere e gli eventi, partecipando anche alla Giornata nazionale della Fisica nucleare con un nostro desk dimostrativo, per accelerare la conoscenza di questi nuovi strumenti, che possono davvero offrire nuove visioni imprenditoriali. Abbiamo anche avviato percorsi di apprendimento per bambini e convenzioni con alcuni istituti scolastici, tra cui l’Itis Archimede e l’Istituto Tecnico Vaccarini, che vedrà gli studenti a lavoro per realizzare progetti sperimentali di robotica e avvio di startup innovative con la nostra collaborazione, tramite l’utilizzo delle stampanti». E tra le iniziative da mettere nel curriculum, anche l’adesione di 3dstore Catania al progetto “E-nable”, la prima community online che mette in contatto i produttori del settore con le famiglie di bambini bisognosi di tutto il mondo, con l’obiettivo di fornire gratuitamente protesi di arti, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. «Stiamo ultimando la stampa della protesi di una mano», aggiunge Lorena, mamma di Edoardo (2 anni) e Jacopo (4 mesi): una sfida che solo internet e il popolo (più sensibile) della rete poteva accogliere con tanto entusiasmo. E arriviamo proprio ai giorni nostri, con l’ultima iniziativa messa in campo nel capoluogo etneo, che grazie alla prototipazione a basso costo («con 1 chilo di PLA, materiale plastico derivato dall’amido di mais – al costo di 30 euro – riesci a produrre 1 chilo di oggetti, considerato il fatto che il processo in questione non ha scarti», spiega Lorena), potrebbe essere in grado di rimodellare interi processi industriali: la realizzazione delle nuove curve della bottiglia contour 0900 di Coca Cola, commissionata da Sibeg e stampata in 3D per la prima volta in Sicilia. «Un’intuizione nata dall’amministratore delegato del più grande impianto di imbottigliamento per l’Italia, Luca Busi – raccontano Lorena e Simone – che in questa fase di testing, ci ha commissionato il prototipo prima di avviare una distribuzione in esclusiva sul mercato siciliano locale, in occasione del centenario dalla nascita dell’ormai storica bottiglietta in vetro di Coca Cola», quella che riprende la silhouette femminile, ispirata alle curve dell’attrice Mae West, celebrata da artisti come Andy Wharol e Salvator Dalì. Un prodotto hi-tech che riflette le proporzioni delle curve della bottiglia, continuando quella che è una tradizione tramandata di generazione in generazione, che verrà lanciata in esclusiva mondiale sul mercato siciliano a un prezzo anti-crisi di 0,99 euro. “Per la prima volta ci siamo rivolti alla stampa 3D per testare un nuovo prototipo – commenta Busi – e siamo estremamente soddisfatti dei risultati ottenuti, sia in termini di velocità che di qualità. Abbiamo intenzione di sperimentare nuovamente questi sistemi green per progetti futuri: stiamo lavorando, per esempio, a una bottiglia da 1,5 litri per la Fanta e non vediamo l’ora di mettere alla prova questi nuovi modelli di sviluppo”. Una storia lunga un cent’anni, che si rinnova  – proprio sotto il Vulcano – in nome della contemporaneità, sfruttando vantaggi quali “abbattimento dei costi, sostenibilità ambientale e velocità.” Un piccolo passo per riavviare la nostra economia locale, trasferendo un secolo di tradizione direttamente nel futuro.

Assia La Rosa

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