Sicilia-Francia: un ponte per gli emigrati che lavorano oltralpe

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 “Mi chiamo Gaspare Impastato, sono originario di Palermo e da più di dieci anni abito a Parigi.
Porto un cognome importante, che racconta lotte, ribellioni, ideali, principi e valori che ho fatto miei e che sono la sostanza del mio essere”. Si presenta così questo giovane siciliano (originario di Cinisi) che ha deciso di vivere sotto l’ombra della Tour Eiffel ormai da tempo, rapito dai classici della letteratura e della poesia d’Oltralpe. La sua storia merita di essere raccontata, non solo perché è una delle tante pagine chiaroscure che dipingono cervelli d’esportazione; ma anche perché Gaspare è l’autore di un sito – da lui etichettato “italo-franco-siculo-parigino” – che è diventato punto di riferimento per tutti coloro che decidono di approdare nel Paese transalpino per emigrare da una condizione d’immobilismo.

Gaspare Impastato
Gaspare Impastato

“Dopo la laurea in Lingue, lasciare la Sicilia era quasi una tappa obbligata – racconta Impastato – la ville lumière ha sempre occupato un posto essenziale nel mio immaginario di perenne sognatore.
 Il richiamo incessante di questa magica città è divenuto talmente insistente e impetuoso da non poter più resistere, così ho deciso: A nous deux Paris!”. Un vortice di emozioni e cultura che lo risucchia velocemente nell’atmosfera degli Champs Elysèes, dopo aver studiato ogni angolo parigino tra le pagine dei manuali di lingua e dopo aver appreso l’alfabeto della “città pericolosa per la sua bellezza” (come amava definirla lo scrittore Henry James): “L’incontro con Parigi è stato decisivo perché ha risvegliato il mio spirito intorpidito e mi ha ridato nuovo vigore”. Frattanto, però, quel sentimento di odio/amore nei confronti della sua terra, non ha mai reciso il cordone ombelicale che ogni buon isolano si trascina dietro: così, mentre da piccolo si cimentava a utilizzare i vocaboli stranieri per comunicare con i tanti turisti francesi che continuano a popolare le nostre città, oggi ha scelto d’invertire la rotta e creare un vero e proprio ponte digitale per tutti i conterranei che scelgono una nuova meta professionale.
“Nonostante la mia anima sia irrimediabilmente imprigionata in Sicilia, legata alla mia famiglia e alla mia gente – continua Gaspare – ho deciso di sfidare Parigi, un po’ come Rastignac, il protagonista del romanzo di Balzac “Le père Goriot”, che abbracciando d’un solo sguardo tutta la città dall’alto della collina dove sorge il cimitero, disse “Ed ora, a noi due”. Consciamente e razionalmente, ciò che mi ha fatto decidere di restare qui è la consapevolezza delle infinite possibilità professionali e di arricchimento culturale”. La scalata comincia lentamente e dal basso, con una prima esperienza di lavoro come receptionist in un centro d’affari, il Regus, che ha sedi in tutto il mondo: “Quest’esperienza è stata una tappa fondamentale – sottolinea il giovane – che mi ha permesso di padroneggiare la lingua e imparare come funziona un’organizzazione. Il lavoro che svolgevo consisteva nel prenotare sale di riunione, prepararle per lo svolgimento dei meeting, occuparmi della logistica relativa alla realizzazione di eventi. Tantissime erano le società domiciliate in quel centro d’affari, e tra queste, ce n’era una specializzata nella ricerca farmaceutica e nelle biotecnologie. La responsabile, avendo monitorato e apprezzato il mio lavoro, mi propose un posto come assistente amministrativo”.

Gaspare Impastato
Gaspare Impastato

Nuovo lavoro, nuove competenze: “Ho lavorato per un anno e mezzo presso questa società che aveva la sua sede principale in California: si è trattato di un’esperienza che mi ha permesso di crescere professionalmente”.
Oggi che lavora come officer manager per un’altra importante realtà che opera nel campo dell’informatica, “posso dire di essere andato avanti esclusivamente con le mie gambe, cosa che purtroppo in Sicilia non mi è riuscita facilmente”. Gaspare, che nel suo piccolo appartamento nel quartiere latino, con la compagna Valeria, continua a parlare e mangiare italiano, rimanendo aggrappato alle sue radici, nel 2008 crea il sito italianiaparigi.com: “Dopo aver trascorso un lustro a Parigi, ho sentito il bisogno di condividere la mia esperienza con gli altri e di mettere a disposizione il mio bagaglio di conoscenza, a tutti quegli italiani che intendono trasferirsi in questa città per cercare lavoro. 
Dopo aver passato parecchi anni a contatto della multietnica società parigina, ho sentito il bisogno di avvicinarmi alla mia comunità: ho iniziato a cercare gli italiani a Parigi su Internet ma mi sono reso conto che i siti disponibili erano pochissimi.
 Avendo la passione per il web, la mia creatura multimediale ha velocemente preso forma e le mail degli utenti hanno cominciato a riempire la mia casella di posta”.
Parigi: istruzioni per l’uso” si propone come una guida pratica, fatta da un italiano per gli italiani, per utilizzare la città in modo intelligente: voli, trasporti, indirizzi utili e luoghi insoliti, astuzie e consigli per chi decide di emigrare.
“Da quando ho creato il sito, in tantissimi mi hanno contattato: dai messaggi che ricevo mi rendo conto che molte persone, soprattutto giovani, appaiono disilluse e insoddisfatte da ciò che l’Italia offre e vedono una possibile via di fuga nella vicina Francia.
 Effettivamente qui, tralasciando qualche idiosincrasia culturale che ci allontana dai cugini francesi, la vita somiglia molto a quella che si conduce in Italia, con la differenza che il sistema funziona.
 Il sito non ha alcuno scopo di lucro: l’unico obiettivo è quello di informare e dare delle linee guida per ambientarsi in questa città.
 Ricordo che ho avuto bisogno di parecchio tempo per abituarmi a una nuova vita: ero da solo, i parigini non sono molto espansivi e il sistema è fin troppo burocratico. A poco a poco ho capito come funzionavano i complessi meccanismi sociali di questa città, ma confesso che un sito-guida che mi accompagnasse nei miei primi mesi parigini sarebbe stato molto utile”.
Il sito è stato recentemente affiancato dal blog (http://italianiaparigi.wordpress.com) che rappresenta il suo gemello interattivo: la piattaforma viene aggiornata costantemente con articoli attuali che stimolano le reazioni e i commenti degli utenti.

Assia La Rosa

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