Knit-mania, una vita tra dritto e rovescio: “Sferruzzare è il mio lavoro”

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Gilda Sardo
Gilda Sardo

Knit designer: è la nuova tendenza che sta iniziando a spopolare anche a Catania, sulla scia del recupero della tradizione che può generare nuova occupazione. Gomitoli e ferri sono gli strumenti principali per ricamare la propria passione, attraverso la realizzazione di capi vintage e creazioni stilistiche lavorate interamente a maglia. E se in Gran Bretagna iniziano a diffondersi associazioni dedicate, concorsi specializzati, libri a tema e vere e sfilate in cui il protagonista è il cashmere, anche nel nostro Paese inizia timidamente a venir fuori la voglia di rispolverare le ceste della nonna per valorizzare le tecniche di una volta. Nel capoluogo etneo c’è una knitter che non solo ha cominciato a imbracciare i ferri col sogno di creare un laboratorio ed esportare all’estero prodotti siciliani interamente realizzati a mano, ma ha anche deciso di raccontare i segreti del mestiere a giovani (e meno giovani) figlie della modernità.
Via i capi industriali, omologati e spesso sintetici, per Gilda Sardo l’armadio deve contenere abiti e accessori fatti su misura, dove la morbidezza e la vestibilità devono fare il paio con la qualità. “La vita mi ha creato non poche difficoltà – racconta – ho avuto per 15 anni un negozio di filati, poi per motivi familiari sono stata costretta a chiudere le saracinesche. Dopo un periodo di fermo, però, ho deciso di ricominciare, sfruttando una delle mie passioni più grandi, tramandata per anni da mia madre e dalle mie zie: uncinetto e ferri per lavorare a maglia”.

knit mania
knit mania

Così un anno fa Gilda – 57 anni e tanta voglia di reinventarsi – decide di ricominciare da zero e di comprare tutto l’occorrente per iniziare a sognare un futuro diverso. Dai calzettoni invernali ai maglioni a collo alto, l’artigianato incontra la moda grazie a un hobby che segue il ritmo della produzione senza automazione. Da Julia Roberts a Uma Thurman – star hollywoodiane che si dilettano a intrecciare filati perché fa chic – sferruzzare sembra esser diventato un modo utile anche per distendersi e rilassarsi: “Tra le persone che seguono i miei corsi di formazione – dice Gilda – ci sono sì casalinghe, ma anche signore alla conquista di un lavoro. E ancora, c’è chi – stressato dalla frenesia – trova un modo per staccare la spina e concentrarsi sulla manualità”. Dritto-rovescio, dunque, anche per scacciare lo stress: bastano due bastoncini e il filo continuo della concentrazione. L’ha detto con largo anticipo La Pina, voce storica di Radio Deejay, amante dei gomitoli; lo continuano a sostenere le indagini sociologiche che hanno fatto emergere un dato senza precedenti: in Francia un uomo su tre ama sferruzzare. Complice il potere rilassante dell’attività: il fatto di ripetere movimenti precisi e sempre identici, con il sottofondo del tintinnio dei ferri che picchiettano, ha lo stesso effetto di un mantra e contribuisce a rallentare il battito cardiaco e ad abbassare la pressione arteriosa. E mentre il gomitolo si srotola lentamente e il filo scivola tra le dita, è possibile ascoltare il flusso dei propri pensieri.

lavorare a maglia: una passione
lavorare a maglia: una passione

“Mia madre m’insegnò a lavorare a maglia quand’ero ancora bambina: era un momento di unione e condivisione – ricorda la stilista, che su Facebook si definisce “specialista della maglia, appassionata di discipline di espressione del corpo” – il lavoro più bello conservato nel cassetto? Sono diventata mamma molto giovane e ho lasciato la scuola dopo essere rimasta incinta: da allora mi sono ritrovata a casa con molto tempo a disposizione. Uno dei primissimi lavori è stato un vestito a trecce confezionato per mia figlia e ancora oggi conservato nell’armadio. Si tratta di capi intramontabili che non seguono le mode: colorati, comodi e femminili, in netto contrasto con la cultura odierna dell’usa e getta e del pronto moda che produce in serie. Fare knitting vuol dire valorizzare l’arte e riscoprire le tradizioni, per questo il mio sogno è quello di aprire un laboratorio specializzato, magari in Olanda, terra della lana e dei filati”.
E sulla scia di questa tendenza, che continua a far proseliti, a Catania – al Borghetto Europa – tutte le settimane si fa knit café con lezioni di cucito e tè: ricerca e sperimentazioni cromatiche per chi vuole investire risorse ed energie in un settore in crescita. Tricotage in salsa contemporanea: perché soprattutto nell’era della disoccupazione, una passione può (e deve) trasformarsi in professione.
Assia La Rosa

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