Carpooling Sicilia, nasce la prima piattaforma web

ImmagineAutostop organizzato e auto condivisa: si chiama “carpooling” e rappresenta la nuova frontiera della mobilità sostenibile. Una modalità di trasporto intelligente, importata dagli Stati Uniti e legata all’esigenza di ridurre le emissioni inquinanti attraverso gli spostamenti di gruppo. Prendi la tangenziale in uscita da Catania in una qualsiasi mattina feriale e scoprirai quanti e quali vantaggi per l’ambiente (e il benessere) potrebbero derivare dalla riduzione di auto, code, costi, smog e stress. Non si tratta della pratica raccontata da Kerouac nel suo libro “On the road”, di alzare il pollice sul ciglio della strada per imbarcarsi in viaggi avventurosi e spericolati, ma di un sistema organizzato per razionalizzare gli spostamenti e gestire il matching dei viaggi a corto raggio.
I primi in Sicilia a creare una piattaforma online (www.carpoolingsicilia.com) volta a incentivare questo nuovo sistema di trasporto sono due professionisti catanesi dal cuore “green”: Viola Sorbello, avvocato penalista di 45 anni, e Raimondo Bruno, 38 anni, una laurea in filosofia e una passione per la comunicazione multimediale. “L’idea nasce con l’obiettivo di contribuire a rendere Catania una città moderna con livelli di traffico tollerabili – spiegano i due promotori del progetto – l’esperimento è necessario in questa città e nel territorio extra urbano dove, purtroppo, i mezzi pubblici funzionano a singhiozzo e può essere utile anche per riappropriarci del senso di condivisione degli spazi e del tempo”.

ImmagineCome funziona il servizio fornito online? “Chi decide di far parte della community, posta nel gruppo il percorso quotidiano (orari e tratta viaria) che offre o che cerca, in questo modo domanda e offerta s’incrociano per creare l’agenda dei passaggi, con relativi posti disponibili e quota-benzina da sborsare. C’è chi già si conosce: condomini, colleghi d’ufficio residenti nello stesso quartiere o paese e chi invece si incontra, magari sul web, esclusivamente per l’occasione. Ovviamente, quanti più saranno gli utenti, tante più diventeranno le informazioni utili per la ricerca di passeggeri disposti a condividere l’autovettura, con orari di lavoro e percorsi compatibili con i nostri”. Purtroppo in Sicilia la fase di decollo sarà più lunga e non priva di ostacoli, rispetto a quelle realtà europee che hanno fatto del carpooling una vera e propria filosofia di vita: “C’è molta resistenza al cambiamento, ancorati come siamo alle nostre abitudini, che vedono per ogni autovettura soltanto una o al massimo due persone a bordo – continuano Viola e Raimondo –  scorgiamo diffidenza, unita anche alla noncuranza per l’ambiente. Il nostro sito si innesta in un circuito nazionale – quello di avacar.it – dove gli utenti registrati sono migliaia e dove il servizio eco e social naviga a gonfie vele”.
I due giovani, attivisti sul sociale, che sono collegati in rete con Gar, Salvaciclisti, Città Insieme, Etna free bike e Rifiuti Zero – associazioni in fermento nate sotto il Vulcano per scuotere le coscienze e diventati veri e propri movimenti culturali – hanno interamente autofinanziato l’idea e aspettano adesso di potenziare la piattaforma attraverso partenariati e sinergie: in primis le istituzioni, ancora troppo lontane dalle esigenze dei giovani innovatori che popolano la nostra terra. L’auto, che ormai da nessuna parte del mondo rappresenta uno status symbol, oggi va lasciata in garage per consentire alle città di respirare aria nuova. “Sin da piccola ho sempre militato in associazioni ambientaliste – continua Viola – dal Wwf a Legambiente, pian piano il mio impegno civico e sociale è cresciuto, fino ad affiancare la mia professione. Oggi la sfida del carpooling rappresenta un progetto, uno strumento per razionalizzare la mobilità e contribuire a fare di Catania una città più vivibile”. E mentre in altre parti del mondo si utilizza già un App – Carpooling Certificate – che certifica i viaggi condivisi e le emissioni di CO2 risparmiate, nella nostra Isola occorre iniziare a combattere contro lo scetticismo. Equipaggi anti-crisi all’appello. Pollici in alto: l’autostop passa dal web. Inizia un nuovo viaggio all’insegna della più anticonformista modernità.

Assia La Rosa

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