Bleenka, da Gela il social per trovare l’anima gemella

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Nella foto da sinistra a destra: Salvo Cammisuli (Pachino), Nuccio Di Paola (Gela) Gianni Caputo (Gela), Luca Martino (Gela), Mario Valentino Refetto (Gela), Enzo Leonardi (Gela)

Da Gela arrivano i guerrieri hi tech che sfidano il futuro a colpi di creatività. A raccontarci un ecosistema che si nutre di speranze e progetti di giovani professionisti è Nuccio Di Paola, 31 anni, ingegnere informatico tuttofare che, dopo la laurea conquistata alle pendici del Vulcano, inizia la sua carriera arrampicandosi lungo la scala delle idee vincenti da trasformare in startup. “Durante gli studi universitari – racconta – ho partecipato a vari concorsi tra cui “Imagine Cup“, organizzato da Microsoft e IdeePerfare, in quest’ulitmo ho vinto un premio con l’idea Hermes: software d’aiuto per le persone affette da autismo”.
E tra la programmazione di gestionali per le aziende e la realizzazione di piattaforme tecnologiche, nel 2009 segna la sua prima tappa nella mappa dello sviluppo digitale: “Divento socio fondatore della Homatron – racconta Nuccio – dove ricopro il ruolo di programmatore software: in questo periodo co-realizzo il sistema di domotica (automazione domestica) Max, utilizzabile tramite dispositivi desktop e mobile, che permette l’automazione del proprio ambiente domestico. Un prodotto volto a migliorare la sicurezza, il comfort e il risparmio energetico delle abitazioni grazie all’integrazione di diversi dispositivi e tramite una tecnologia che consente di installare il tutto senza opere murarie”. Un traguardo che porta il nome di “riscatto”, nella convinzione che “anche in un territorio difficile come quello siciliano – continua il giovane gelese – è possibile rimanere con le radici salde e coltivare idee, senza emigrare”, senza impacchettare il cervello per spedirlo all’estero. E così, passo dopo passo, eccolo lottare contro la crisi imperante, cercando di spingere sul mercato internazionale il suo piccolo grande progetto: tra le luci dell’innovazione e il buio dello sconforto, Nuccio continua a scavare per seminare, sperando un giorno di poter raccogliere risultati, successi, riconoscimenti.
“Convinto che per cambiare è necessario fare il primo passo – sottolinea – inizio a fare rete ed aggregare gente desiderosa di rivoluzionare lo status quo. Mi attivo nel mio territorio per migliorarlo e per cercare chi, come me, ha un’altra, diversa, nuova prospettiva professionale. In questo percorso, grazie alla rete, incontro tanti amici internauti che diventano poi partner di idee e soprattutto di ambizioni”. Tra brainstorming che durano fino a tarda sera, notti insonni da “bug” invisibili, google-teorie da sperimentare sui driver impazziti, fonda a Gela “Coderdojo” – la palestra per bambini che vogliono imparare a sviluppare videogiochi – e ad aprile di quest’anno, insieme a Luca Martino e Enzo Leonardi, sforna “Bleenka“, il Cupido che scaglia frecce sul web e che oggi conta un team di 9 professionisti.
“Entro nella squadra come sviluppatore Android – dice Nuccio – sviluppando un social network creato per trovare amici e, chissà, con un po’ di fortuna anche l’anima gemella. Un sistema che ti permette di sapere se piaci a chi ti piace senza alcun rischio di essere rifiutato: invii un bleenk anonimo e se la persona bleenkata ricambierà, verrà organizzato un incontro reale”. Ma Nuccio nel suo incubatore hi tech ha tanti altri progetti: creare un Google Developer Group e un network di startup a Gela. “Spero di poter scambiare, in modo gratuito, le miei competenze con altre persone che pensano che la condivisione del sapere possa accrescere e migliorare qualitativamente la società in cui viviamo – conclude questo eclettico ragazzo – molti giovani devono andare fuori dall’Italia per finanziare le proprie idee, che molto spesso possono essere realizzate con un investimento di poche decine di migliaia di euro per esplodere su internet: dobbiamo migliorare la terra in  cui viviamo, attivandoci e agendo con l’obiettivo di smuovere le coscienze, per rimodulare i metodi di investimento del capitale da parte degli imprenditori siciliani”. Ecco i guerrieri senza armatura, a cavallo di un sogno, con le armi digitali e le sfide globali.
Assia La Rosa

BLEENKA

Come funziona Bleenka?

Siete dei timidi e non riuscite ad esprimere il vostro desiderio alla persona che più vi piace? Nessun problema, ecco l’App che permette di organizzare incontri con chi riserva il vostro stesso “interesse”.  “Con bleenka – spiegano gli ideatori del social network – se ti piace una persona le invii un bleenk anonimo, quest’ultima visualizzerà 16 persone simili a te e quindi saprà che in quel gruppo c’è qualcuno che vorrebbe incontrarla, senza sapere con certezza di chi si tratta. L’utente “desiderato” a sua volta bleenkerà le persone con le quali vorrebbe uscire e solo se il bleenk è reciproco, verrà organizzato un incontro in un bar della zona. In questo modo l’utente andrà ad un appuntamento per incontrare una persona che le piace ed alla quale piace. Sarete voi a scegliere se svelare la vostra identità prima dell’incontro, scoprendo le carte in tavola e pianificando location, data e orario”.

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