Un’App per bambini? La creano mamma e papà

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ImmagineRiccardo&Margherita sono una cosa sola. Nella vita, nel lavoro, nella quotidianità che affrontano ogni giorno cercando di costruire un mondo a misura di bambino. I loro cuori s’intrecciano sin da quando frequentano gli scout, sognando di colorare il mondo dell’infanzia di parole, colori, significati. Oggi sono marito e moglie, papà e mamma di Costanza e Caterina, ma soprattutto compagni di un avventura che si chiama “lavoro”, e che in Sicilia va immaginata (con lungimiranza), inventata (con spirito d’iniziativa), costruita (con tenacia). Riccardo Francaviglia ha 38 anni e un curriculum da autore e illustratore di libri per ragazzi; Margherita Sgarlata è un’artista che ha speso la sua creatività per riempire di sfumature le storie nate dall’estro del marito. In questi anni con l’arte di arrangiarsi hanno costruito una famiglia, tra un laboratorio per le scuole, uno spettacolo a teatro, una piccola percentuale sul venduto dei libri (in attivo hanno oltre 25 pubblicazioni tradotte anche in Corea, Germania, Portogallo e Scozia).
“Abbiamo imparato a vivere e ad essere felici con poco – racconta Riccardo – conducendo una vita modesta, ma conservando in cuor nostro l’ambizione di trasformare il talento in un progetto professionale e allo stesso tempo culturale”. Nasce con questi presupposti la convinzione che, nell’era nera dell’editoria, occorreva trovare nuovi strumenti per far breccia sui più piccoli: “La letteratura per ragazzi, soprattutto in Italia, con gli anni aveva subito duri colpi – continua l’autore – dovevamo trovare un modo per emigrare virtualmente dalla nostra terra e per lanciarci nel mercato internazionale. Internet era l’unico strumento che consentiva di farlo, nonostante lo scetticismo degli addetti ai lavori”, che sul libro vecchio-stampo hanno costruito analisi sociologiche lunghe decenni. L’idea è dunque quella di lanciarsi nel mondo digitale, ideando un prodotto multimediale in grado di unire intrattenimento e formazione, creatività e interazione. “Dopo studi e ricerche – incalza Riccardo – siamo arrivati alla determinazione di realizzare un’applicazione, coinvolgendo un programmatore disposto a investire su quest’idea. Da due anni a questa parte, la nostra vita è dedicata a far avverare questo sogno, che è sbarcato sul web la settimana scorsa”.
Considerato che nel 2010, quando uscì per la prima volta “Alice for the iPad” – rivisitazione interattiva della storia ambientata nel Paese delle Meraviglie, ideata dai londinesi di Atomic Antelope – l’America gridò allo scandalo: “ucciderà la lettura in culla”. Oggi quell’esperimento digitale, che è presente su mezzo milione di tablet, ha fatto da apripista a una nuova serie di prodotti pronti a offrire un’esperienza cognitiva e sensoriale degna di essere definita “educativa”.
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Riccardo&Margherita, in questo scenario, hanno lavorato non senza difficoltà al loro progetto, fino ai giorni nostri, fino a quando hanno messo a battesimo il loro primo “figlio” virtuale: “What’s inside my body”, la prima App della serie “What’s inside”, una collana tecnologica creata per stimolare i bambini a scoprire cosa c’è sotto la loro pelle, i muscoli, le ossa, fino a sentire il battito del loro cuore. “Strato per strato andranno fino in fondo – continua Riccardo – giocando e interagendo con le piccole attività che ogni parte del corpo nasconde”. Ma c’è di più, perché i due ragazzi hanno deciso di mettere su un’azienda, coinvolgendo amici e parenti disoccupati, “proponendogli di dividere eventuali guadagni – spiega Riccardo – ognuno ha un ruolo e contribuisce alla buona riuscita del progetto: le musiche sono realizzate da mia sorella che è chitarrista, le vendite sono curate da Rossana Caruso (neo laureata in lingue e reclutata poco prima di migrare), il sito è realizzato e curato da Livio Sgarlata (artigiano con una passione hi tech, “che vorrebbe sposarsi con Rossana”). L’età media è di 28 anni e saremmo felici di definirci come una vera e propria impresa”. Schermi touch e apparecchi mobili: per partorire un prodotto in grado di creare valore aggiunto (e non un’app-parcheggio per “distrarre” l’utenza), occorre una squadra affiatata in cui autori, illustratori, animatori, esperti di audio recording e informatici, lavorano giorno e notte in sinergia. Un mercato molto promettente, che questi siciliani stanno sfidando con coraggio: “Ecco la nostra storia, nel nostro piccolo è una storia di coraggio e bellezza. Una storia positiva“. Ancora tutta da sfogliare.
Assia La Rosa

http://thetreehouseapp.wordpress.com/

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.dip.app.humanlayeres&hl=en

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Francesco ha detto:

    Complimenti ragazzi! Siete grandi! In bocca al lupo! Francesco e Mariella

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