Risorse di Sicilia: ecco come ti trovo il lavoro

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Occupazione e mercato del lavoro per le nuove generazioni: il tema, in cima alle agende dei decisori politici, è anche oggetto di progetti giovani, ideati da giovani, per i giovani. Basti pensare a quattro cervelli under 31 di Palermo, che grazie alla borsa di 1 milione di euro, finanziata dal Miur nell’ambito del progetto Smart Cities and social innovation, hanno sviluppato un portale, diventato in pochissimi mesi (è online da aprile, ndr) un vero e proprio hub regionale per l’orientamento dei ragazzi e (soprattutto) dei genitori, ancor più smarriti quando si tratta di instradare verso il futuro i propri figli. Nasce con questi presupposti “Risorse di Sicilia” che con un click ha già reclutato oltre 700 iscritti.
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A tenerlo in piedi sono Silvia Amato, presidente dell’associazione Lavoratorio, aspirante avvocato di 26anni, Alessandra Cocuzza, psicologa del lavoro di 31 anni, impegnata nella ricerca ed elaborazione del know how scientifico, Francesco De Bernardis, anche lui 31 anni, ingegnere esperto di new media, che cura la comunicazione e le attività 2.0, ed Elisabetta Li Voti, 26 anni laureata in Scienze della Comunicazione e business accout manager. “L’innovazione del portale – spiega Silvia – consiste nel creare un canale che leghi domanda e offerta, cercando inoltre di sottoporre all’attenzione degli utenti, tutte quelle professioni – come per esempio le attività legate al mondo “green” – oggi richieste dal mercato ma ancora sconosciute ai più. Tutto questo viene fatto attraverso strumenti quali per esempio i video clip, efficaci per chiarezza e brevità, e i career days virtuali che consentiranno ai giovani dislocati sul territorio di incontrare e colloquiare con professionisti e aziende di tutta Italia”. L’obiettivo è quello di svecchiare il percorso di placement,  favorendo la comunicazione tra i mondi legati al processo di transizione studio-lavoro con iniziative che abbinano la presenza sul territorio con l’utilizzo del web.
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La piattaforma online supporta i ragazzi siciliani attraverso un motore di ricerca che analizza le loro abilità e competenze, li connette con le richieste delle aziende, tramite schede (oggi sono più di 300) costruite sulle imprese e sulle professioni più gettonate. L’idea alla base di http://www.risorsedisicilia.it è semplice quanto innovativa: se è vero che la media di accesso al lavoro è di oltre 25 anni – e anche più se parliamo di laureati – il percorso creato dall’associazione (coordinato  dalla società Emblema) entra nelle scuole superiori, accompagnando gli studenti verso la laurea o il lavoro che fa per loro. Se questo dato s’incrocia all’analisi fornita da una recente indagine – condotta da Robert Half su 100 responsabili Risorse Umane italiani – che ha rivelato che oggi gli strumenti online sono i principali mezzi utilizzati per i processi di recruiting, ecco quale importanza può assumere un progetto che dal web trae la sua linfa. Di tutto questo e molto altro, si parlerà il 4 ottobre a Caltanissetta, presso l’Istituto Tecnico Industriale Sebastiano Mottura, nel corso del convegno “Scuola, università ed Imprese per una nuova filiera dell’orientamento”. Il seminario è organizzato in collaborazione con Italia Lavoro, Anp e Confidi e vedrà la partecipazione di rappresentanti di istituzioni, università, associazioni di categoria, esperti del settore. Interverranno tra gli altri, Linda Vancheri, assessore regionale alle Attività produttive, Carmelo Pappalardo, direttore Cof dell’Università di Catania, e Angelo Agliata, presidente Giovani imprenditori di Caltanissetta. I lavori saranno coordinati da Tommaso Aiello, ceo di Emblema e coordinatore della Borsa del Placement.
Alessandra Cocuzza“I giovani non hanno spesso un obiettivo professionale – continua Silvia  – non conoscono i mestieri, non sanno quali sono le posizioni vacanti e questo fa perdere anche motivazioni nello studio con conseguente abbandono scolastico, cambi di facoltà, fuoricorso. In difficoltà non sono solo i giovani che non trovano il proprio spazio, ma anche le aziende che spesso non sono messe nelle condizioni di poter incontrare il personale adeguato alle proprie esigenze produttive”. Tutto questo ha costi sociali pesanti, sia per il sostentamento dei giovani non inseriti che per il rallentamento delle imprese e quindi dell’economia. Bisogna dunque cambiare rotta: risorse di Sicilia, per la Sicilia.
Assia La Rosa

http://www.risorsedisicilia.it

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