SpidWit, l’algoritmo delle ricerche facili

Antonio Parlato e Dino de Luca
Antonio Parlato e Dino de Luca

C’è un momento nella vita in cui bisogna fare scelte radicali, sfidando il destino, prima ancora che quest’ultimo si appropri degli eventi trasformandoli (o deformandoli) a sua scelta. È stata questa la filosofia di pensiero che ha spinto due giovani, Antonio Parlato (solution Architect) e Dino De Luca (business, sales e people manager), a uscire volontariamente dalla porta principale di Nokia Siemens, senza aspettare quella lettera di licenziamento che li avrebbe di certo trascinati fuori dal mercato del lavoro, risucchiati dal vortice della crisi.
Così i due siciliani – ingegnere uno, informatico l’altro – hanno deciso di affrontare il futuro attraverso nuove sfide imprenditoriali, fondando una startup dal profilo hi tech da lanciare nel web: SpidWit, una application che effettua analisi e modeling del testo per selezionare e raggruppare in cluster (gruppi) notizie e contenuti sparsi nelle molteplici piattaforme digitali (tweet, articoli, conversazioni e altri contenuti condivisi), filtrandoli e confezionando un pacchetto di argomenti d’interesse per l’utente. Un’idea a cui hanno già strizzato l’occhio diverse aziende e investitori in cerca di novità da lanciare e plasmare come offerta business e consumer. “I siti e i social network – spiegano i due cervelli con un passato di studi all’estero e ricerca universitaria – generano un continuo flusso di  informazioni e contenuti potenzialmente molto utili, ma in realtà troppo frammentato e complesso da seguire, soprattutto per chi non ha il tempo necessario per potersi connettere con regolarità. Ogni utente della rete, inclusi  professionisti e aziende, necessita di esser guidato attraverso quelle tematiche che davvero reputa interessanti. SpidWit è una vera e propria mappa semantica che si fonda sull’applicazione degli algoritmi di Information Retrieval, creando i cosiddetti use-case”.
Un progetto che nasce a Catania nel 2012, sull’intuizione di creare un’agenda personalizzata, una guida tematica, con l’obiettivo di snellire e facilitare il lavoro di tutti coloro che utilizzano la rete come strumento di lavoro, come sorgente di informazioni. Una necessità che si sposa perfettamente con uno degli ambiti di competenza del team ovvero il settore delle tecnologie di analisi del testo che vengono usate, per esempio, dai motori di ricerca come Google. “Abbiamo alle spalle dieci anni di lavoro in comune presso il dipartimento di Mobile internet Applications e System integration di Nokia e NokiaSiemens Networks: una scrivania di fronte all’altra e tanta passione per le tecnologie – raccontano i due ragazzi – non appena in azienda sono emerse le prime criticità, con conseguente riduzione d’organico e licenziamenti in vista, ci siamo stretti la mano, accettato l’incentivo all’esodo e tuffati in questa nuova avventura: il team di SpidWit è al momento costituito dai due soci fondatori e si estende con un mini-team di sviluppo software, ed altri piccoli ma importanti contributi utili ad impreziosire il lavoro sulla parte grafica e le foto. L’obiettivo è di poter avere un team più ampio e stabile non appena il budget lo consentirà”.
Come per ogni giovane startupper la strada è ancora assai lunga e non priva di ostacoli, “ma dopo mesi focalizzati sul raffinamento dell’idea, lo sviluppo del software, la ricerca del corretto posizionamento di mercato, la raccolta dei primi feedback – continuano Antonio e Dino – i prossimi mesi saranno quelli dei primi pilot per poi effettuare un reale lancio commerciale ad inizio 2014. Sappiamo ovviamente di non aver creato l’unico prodotto in questo campo, ma la nostra percezione è che gli obiettivi dei nostri competitor siano quelli di distribuire informazione usando un formato elegante e ottimizzato per dispositivi mobili, limitandosi a organizzare le notizie per categorie. La nostra idea è didifferenziarci puntando a un maggiore livello di personalizzazione e interattività”. Da dipendenti a imprenditori il passaggio non è stato semplice, ma ha permesso ai due soci di affinare le proprie capacità, creare una rete di interlocutori sul territorio e investire nello sviluppo e nell’innovazione. Tra le tante definizioni di startup, quella che il team di SpidWit preferisce è quella di Eric Ries: “Un’organizzazione dedicata alla creazione di qualcosa di nuovo in un contesto di estrema incertezza”. Una foto in bianco e nero di questa realtà, che però ogni giorno può trasformarsi, cambiare colore, arricchirsi di dettagli e svelare nuovi, inediti particolari. Basta cambiare prospettiva ed essere pronti a “scattare”.
Assia La Rosa

Antonio Parlato, co-founder e CTO Spidwit
•8 anni di esperienza come Solution Architect presso Nokia Siemens Networks, NOKIA
•Ricercatore presso l’Università degli Studi di Catania
•Collaborazione in corso con un’altra startup catanese: Flazio
•Radio Speaker, Blogger e Social Media addicted

Dino De Luca, co-founder e CEO Spidwit
•15 anni die esperienza in ruoli di business, sales e people management (Head of Sales, Senior Consultant, etc.) at Nokia Siemens Networks, NOKIA, Datamat
•Competenze in ambito Information Retrieval  sviluppati come visiting student presso il team di ricerca della Cornell University (NY, US) guidato da Amit Singhal (oggi vice president di Google)
•Business Management Program presso SDA Bocconi
•Collaborazione in corso con la startup inglese Yuave Ltd. (UK)

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