L’ambasciatrice siciliana dell’imprenditorialità in rosa

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Ambasciatrice siciliana dell’imprenditorialità femminile in tutto il mondo. Grazia Rendo, da anni nel settore degli audiovisivi, nota a tutti per aver prodotto quella “notte blu cobalto” tutta catanese  insignita del Platinum Remy Award, oggi non è solo una donna impegnata per e con la sua attività, ma una vera e propria portatrice sana della cultura d’impresa che cammina spedita sui tacchi.
Un mondo tinto di ogni sfumatura di rosa, quello che la vede dal 2009 in prima linea all’interno del network europeo BE-Win, progetto che riunisce donne in affari che si adoperano per promuovere e trasferire conoscenza a neo imprenditrici attraverso formazione, team building e condivisione di esperienze.
Al rientro da Bruxelles, dov’è stata invitata con la delegazione italiana alla prima mostra delle organizzazioni che promuovono imprenditoria al femminile, ci racconta quanti e quali benefici è possibile ottenere grazie alla cooperazione di genere: “La Women Entrepreneurs Exhibition 2013 che si è svolta al Parlamento Europeo – racconta la Rendo – ha avuto come obiettivo principale la promozione dell’impresa femminile attraverso cinque pilastri principali: istruzione, innovazione, reti, accesso ai finanziamenti di governo e partecipazione di organizzazioni internazionali. In questo contesto abbiamo avuto l’opportunità di mostrare le nostre best practice nell’ambito del lavoro svolto sul territorio italiano e di raccontare i problemi e le sfide che ogni giorno affrontiamo, per portarle all’attenzione dei politici europei, con l’obiettivo di mettere in atto misure idonee a rimuovere gli ostacoli che impediscono il progresso dell’imprenditoria rosa. Ospiti dell’iniziativa sono state due donne Membri del Parlamento Europeo, le polacche Handzlik e Geringer de Oedenberg, entrambe elette nel 2004 e la cui collaborazione ci fa capire quanto i diversi partiti e gli altri soggetti siano d’accordo sull’importanza del sostegno al gentil sesso. Perché come più volte ribadito da Vivian Reding  (vicepresidente Commissione Ue), l’equità dei sessi nel mondo del lavoro è una priorità in agenda”. E una ricetta utile per la crescita economica, oggi che, in Italia, una azienda su quattro (pari a 1.434.743 aziende) porta la gonna – così come ha di recente rivelato un’indagine dell’Osservatorio di Unioncamere – con un aumento dello 0,5% nel 2012 (+ 7000 imprese) e con una crescita superiore a quella del totale del tessuto nazionale (+0,3%).
Dalla sanità al turismo, passando per l’hi tech e la finanza, a riprova che l’imprenditorialità al femminile, anche in tempo di crisi, mostra di avere una marcia in più, colonizzando soprattutto il Sud e le sue Isole. Grazia Rendo, che è stata anche membro dell’esecutivo nazionale dell’associazione Federmanager e dell’associazione catanese di business angels “We”, oggi che insieme alla sua concittadina Antonella Rinaldi fa parte delle 31 “mentors” italiane di Be-Wen, è fortemente convinta che “le donne sanno fare squadra, condividendo gli stessi valori e quello spirito solidale che supera le barriere della competizione. La motivazione che mi ha indotta a partecipare a questo network? La necessità di formare le donne, indirizzandole nel loro percorso lavorativo, ricorrendo al loro talento come valido strumento per lo sviluppo”. Nelle donne ogni cosa è cuore, anche la testa. Anche la voglia di dedicare parte della propria vita per una causa che oltrepassa i confini del business.

Assia La Rosa

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