La reina del mojito: una vita a ritmo di shaker

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La reina del mojito de fruta naturales

Il quotidiano di Las Palmas de Gran Canaria (isole Canarie)  l’ha soprannominata la “reina del mojito de fruta naturales”, ma Chiara Bafumo, classe 1980, catanese trapiantata da cinque anni in Spagna, é molto di più di una semplice bartender. É una p.r., una professionista della movida, una vera e propria esploratrice dei gusti e delle tendenze che si riversano nell’industria del divertimento per trasformarsi in business. La sua storia parte da lontano, dalle discoteche che vivono sotto il nostro vulcano e si cibano di cocktail e di musica, per arrivare in una delle mete privilegiate dai giovani in cerca di adrenalina vacanziera.
“Nel 2008 sono partita per una semplice esperienza di sei mesi alle Canarie, dove il sole splende tutto l’anno – racconta Chiara – e mi sono letteralmente innamorata dell’arcipelago: prima come responsabile di cocktail bar, poi come “encargada del personal” (responsabile del personale),  ho iniziato una semplice collaborazione come bar manager, iniziando ad ampliare la varietà di prodotti, studiando le esigenze del cliente, ideando nuove offerte con menù di “zumos naturales” (succhi con frutta naturale al 100%) e curando la logistica di un chiringuito”: quest’ultimo è un vero e proprio erede del chiosco, un ritrovo all’aperto di ultima generazione che diventa protagonista di aperitivi, dj set, concerti, grigliate, serate danzanti e fiestas a tema. Dall’idea di trasformare un enorme limone – costruito su misura –  in una postazione dove degustare bibite dissetanti e inebrianti, é nata così anche la voglia di innovare, sperimentando nuovi odori, sapori, colori. Da questo intreccio di passioni nasce il suo frutto più gustoso: “Fruit bar Gran Canaria”, un gigante lime (frutto pregiato per la preparazione della categoria “cocktail pestasti”) mobile, sempre in viaggio per le spiagge, ma diverso da tutti gli altri. “Ho modificato la ricetta originale del mojito cubano – sottolinea Chiara – arricchendola con pezzi o polpa di frutta tropicana tipica del posto. Un’idea nata da una elementare riflessione: nelle zone a clima molto caldo, il consumo di forti quantità di frutta è essenziale per la salute dell’organismo, perché oltre ad essere dissetante, offre un notevole apporto di sali minerali e combatte efficacemente le infezioni intestinali. Nello specifico, alcuni frutti tropicali offrono un notevole apporto calorico e proteico, costituendo un alimento completo, venduto, nei paesi di origine, a un prezzo estremamente basso. Allora perché non unire l’utile al dilettevole, creando bibite originali?”. E sulla scia di quella che é ormai diventata una vera e propria tendenza, Chiara é diventata un personaggio con tanto di parrucca rosa e balli e danze per un mix di intrattenimento, un’artista che promuove la conoscenza della “cocteleria”. “Fabrizio De Cinti, noto come Skucchia, imprenditore conosciuto nei circuiti della movida latinense, diventato poi anche il mio compagno di vita, ha creduto in me subito dopo avermi visto all’opera durante il Carnevale del 2010 a Santa Cruz de Tenerife – racconta la giovane, ripercorrendo le tappe che l’hanno spinta fin dove si trova oggi – sposando il concetto di “andare dove va la gente”che, in un momento di crisi economica e sociale, risulta la chiave del successo. Da lì la sua proposta: prendere “un frutto” a misura d’uomo e, strano a dirlo… spremerlo”.
Ed eccoli oggi insieme, “dis..frutando” (ovvero godendo) del successo nell’isola di Gran Canaria (patrimonio dell’Unesco), quali esclusivisti di zona, e distinguendosi dagli altri grazie al continuo studio di sapori che consente di dar vita a nuovi cocktail: la specialità della casa é il mojito especial con anguria e fragole fresche. “Insegniamo alla gente il gusto del “saper bere”, introducendo note di colore, design, freschezza, odore, allegria – continua Chiara – per esempio di recente ho inventato il mojito deluxe flower,  che si caratterizza per le decorazioni di fiori commestibili”. Il concept é quello del cool & fashion drink on the street, condiviso da esperti del settore quale “vendita di emozioni”, ancor prima che di prodotti.  “Un progetto professionale, che oggi  si occupa anche di diffondere l’uso di prodotti tipici italiani, difficile e strano da comprendere in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando –  sottolinea Bafumo – ma che ci ha dato i risultati tanto sperati. Perché durante una passeggiata rilassante su un paseo de playa o tra una nota e l’altra di un concerto live, c’é sempre chi si lascia trasportare dal desiderio di  un succo naturale centrifugato sul momento – a prezzo molto “barato” (accessibile) – o di un daiquiri mango e miele”, sempre accompagnato da un sorriso al ritmo di una scecherata.
Assia La Rosa

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