Una vita fatta di sfumature

Illustratrice per bambini - Catania (Pagina Lavoro)
Illustratrice per bambini – Catania (Pagina Lavoro)

Toni, sfumature e colori che catturano l’attenzione dei bambini, che li trascinano nel mondo incantato delle fiabe, per trasmettere un messaggio semplice, ma profondo, attraverso un gioco di evocazioni. Tutto questo è contenuto nel più grande libro delle illustrazioni per l’infanzia, dove – tra sirene, boschi e fate – ciò che conta è catalizzare l’attenzione dei più piccoli, cercando di interpretare il loro punto di vista, percorrendo quel binario che fa scorrere parallelamente il mondo della realtà e quello dell’immaginazione. Oggi che il bombardamento massmediatico ha raso al suolo emozioni e percezioni, ritrovare un angolo di magia tra le pagine di un racconto, diventa patrimonio da proteggere, anche e soprattutto per i genitori. A raccontarci un lavoro fatto di non poche difficoltà – sia per la sua caratterizzazione tecnica, sia per i piccoli e pochi varchi che si aprono qua e là sul mercato – è Nadia Ruju, catanese dalle origini sarde, classe 1981, una creatività da spendere nel mondo under 12 e una bambino di 7 mesi da cui trarre ispirazione. Diplomata in decorazione all’Accademia di Belle arti di Catania, si è anche specializzata in animazione multimediale all’Istituto europeo di design di Roma, per rimanere al passo coi tempi e cavalcare anche l’onda hi tech, quella che continua a fare proseliti tra le nuovissime generazioni di nativi digitali. Un percorso che l’ha vista anche tra i banchi della Fondazione Stepàn Zavrel di Sarmede, del Castello degli Agolanti di Riccione e dell’Associazione Illustratori di Milano. Oggi che l’artista collabora con una casa editrice per la realizzazione delle copertine della collana “tempolibro”, racconta così la sua esperienza professionale, declinandola nei tanti significati che può assumere, nel contesto in cui viviamo, una “favola” vecchio stampo: «L’illustrazione per l’infanzia occupa un posto importante nell’universo della comunicazione poiché contiene valenze artistiche e pedagogiche, e potenzialità ancora inesplorate – sottolinea Nadia – attraverso i disegni, infatti, si impara il piacere per la lettura, si esplora la dimensione del gioco e si apprendono gradatamente nuove cose; si osserva la realtà con uno sguardo aperto e libero che attraverso un linguaggio adeguato possa comunicare ai bambini la varietà del mondo, sensibilizzandoli anche all’arte, alla storia, alla cultura”. Illustrare significa “dare lustro”, illuminare e arricchire le parole scritte attraverso la personale prospettiva dell’illustratore e la sua capacità comunicativa: un messaggio che la giovane catanese ha racchiuso nel suo lavoro “Muntagna”, nato dal desiderio di raccontare con la matita l’acqua e il fuoco, gli elementi più suggestivi del gigante che sovrasta la nostra città. “I profumi e i colori dell’Etna – racconta – la curiosità con cui la gente estranea osserva chi ci vive, domandandosi come si possa dormire ai piedi di un vulcano attivo, sono stati il pretesto per cominciare a raccogliere immagini e parole. Il libro si intitola Muntagna, al femminile, proprio per sottolineare che, chi abita i suoi fianchi possenti, la vede come una donna, una grande madre, dispensatrice di nutrimento e di vita”. Lei che illustra anche dossier per Legabiente e per la Nuova Ecologia, prima ancora che artista, deve essere conoscitrice di quel mondo fatto di sogni, per fornire ai piccoli lettori chiavi decifratorie utili a interpretare le varie sfaccettature della realtà che si schiude per la prima volta davanti ai loro occhi.  “Questa tipologia di prodotto editoriale – continua l’illustratrice – utilizza testi, forme e colori in modo mirato. I messaggi nati dai libri, con la guida lieve dell’adulto ottengono una particolare influenza sul patrimonio visivo dei lettori bambini, e sul loro futuro approccio alla vita”. E così Nadia Ruju ha cercato di racchiudere tutti i segreti del mestiere in alcuni laboratori che tiene presso scuole, musei, librerie. In controtendenza con ciò che oggi segue la scia dell’entertainment: videogame, cartoni tv e giochi “da grandi”, che hanno fatto dell’universo “bimbo” un mondo senza più confini.

Assia La Rosa
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